Installazione rivelatori puntiformi antincendio

Scopri l'ottimale installazione rivelatori puntiformi antincendio.

Per definire il posizionamento dei rivelatori puntiformi di fumo bisogna tener conto dell’altezza del locale da sorvegliare e della forma della copertura, in funzione di questi parametri i rivelatori avranno un determinato raggio di copertura massimo. Per i rivelatori puntiforme di calore il raggio di copertura sarà invece fisso.

Posizionamento rilevatori puntiformi 3F Elettronica

In locali ad altezza elevata la densità del fumo diminuisce in quanto quest’ ultimo si ripartisce in un volume d’aria più grande, con un ritardo di rivelazione ma un volume di sorveglianza più grande.
Bisogna inoltre sapere che in ambienti particolarmente alti, il rivelatore va installato ad una certa distanza dal soffitto per evitare che il fumo, raffreddandosi durante l’accensione, sia fermato da un eventuale cuscino di aria calda e quindi non raggiunga l’elemento sensibile. In locali con soffitti inclinati con angolazione maggiore di 20° si consiglia il posizionamento di almeno una fila di rivelatori al disotto del colmo, mentre per la copertura a «shed» si deve installare almeno una fila di rivelatori dalla parte in cui la copertura ha pendenza minore ed a una distanza orizzontale di almeno 1 metro dal piano verticale passante per la linea di colmo.

Rilevatori in locali con soffitti inclinati 3F Elettronica

La distanza tra i rivelatori e le pareti del locale sorvegliato non deve essere inferiore di 0,5 metri a meno che non siano installati in corridoi, cunicoli, condotti tecnici o simili con larghezza minore di 1 metro.

Distanza tra rivelatori e pareti 3F Elettronica

 

Deve pure essere rispettata la distanza di 0,5 metri tra i rivelatori e la superficie laterale di travi, oppure di elementi sospesi come condotti di ventilazione se lo spazio compreso tra il soffitto e la parte superiore di tale elemento o struttura è minore di 15 cm.

Corretta distanza tra rilevatori puntiformi e travi o soffitto 3F Elettronica

 

Se nel soffitto ci sono aperture per la fuoriuscita d’aria i rivelatori vanno installati vicino alle stesse per usufruire dell’effetto delle correnti ascensionali.
La distanza raccomandata si attesta sul valore di 40 cm, nel rispetto comunque della superficie di sorveglianza e della massima distanza tra rivelatori.

Installazione rilevatori se nel soffitto ci sono aperture per la fuoriuscita di aria 3F Elettronica

Nei locali con travi od elementi sporgenti che ostacolano la propagazione del fumo condizionando l’installazione dei rivelatori, bisognerà pertanto valutare in maniera opportuna tale fenomeno e adottare adeguate misure di compensazione come previsto dalla Normativa UNI 9795 al paragrafo 5.4.2.9 prospetto 2 per i rivelatori di calore ed al 5.4.3.10 prospetto 6 per i rivelatore puntiforme di fumo. Gli ambienti con canalizzazioni appese vengono considerati piani nel caso in cui lo spazio compreso tra la parte superiore della struttura ed il soffitto sia inferiore ai 15 cm.

Rivelatori puntiformi in ambienti con canalizzazioni appese 3F Elettronica

Particolare cura deve essere posta per l’installazione dei rivelatori in ambienti dotati di condizionamento, sia per il benessere delle persone che per il raffreddamento delle apparecchiature, in modo che questi non vengano disturbati dalle correnti d’aria.
Gli accorgimenti da adottare variano a seconda dei tre casi seguenti, ossia:

Con correnti d’aria laterale porre una distanza minima di 1 metro.


Installazione di rivelatori puntiformi in presenza di correnti d'aria laterale 3F Elettronica


Con correnti dal soffitto a mezzo di diffusori porsi in modo equidistante tra questi.


Installazione di rivelatori puntiformi in presenza di correnti dal soffitto a mezzo di diffusori 3F Elettronica


Con immissioni provenienti dal controsoffitto di tipo forato (vacuum) conviene, al fine di evitare un disturbo diretto, ricorrere alla chiusura di questi per una superficie di almeno 1 mq.


Installazione di rivelatori puntiformi in presenza di correnti dal controsoffitto di tipo forato (vacuum) 3F Elettronica

 

Nel caso in cui gli ambienti abbiano un sistema d’aspirazione bisogna porre i rivelatori nelle zone di turbolenza e non direttamente dinanzi alle prese d’aria. Nel caso in cui la ripresa venga effettuata in prossimità del pavimento sarà necessario porre all’interno un rivelatore da canale.

FIGURA 15

Riguardo le camere di analisi, normalmente installate all’interno delle condotte di ventilazione e climatizzazione, è opportuno conoscere la velocità dell’aria internamente alle condotte in quanto velocità troppo alte, sopra i 15/20 m/s, impediscono l’ingresso dell’aria all’interno dell’apparecchiatura. Per evitare poi i problemi legati alla turbolenza dell’aria si consiglia di porre tali apparecchiature, dopo una curva od un’immissione di condotta secondaria, ad una distanza da queste di almeno 5 volte il diametro equivalente della canalizzazione stessa o ad una distanza di 3 volte il diametro equivalente nel caso di posizionamento a monte.

FIGURA 16

Altri tipi di rivelatori sono quelli multicriterio che uniscono differenti tecnologie in un unico apparato. Questi si suddividono principalmente in:
Rivelatori ottici e calore; Rivelatori ottici, di calore e CO; Rivelatori ottici, di calore, CO e fiamma.
I sensori multicriterio devono avere copertura calcolata in funzione del criterio più restrittivo tra i fenomeni o prodotti rilevati, e vengono utilizzati per ridurre al minimo il numero degli allarmi impropri.

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